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Quale percentuale a fondo perduto è prevista per il protocollo aggiuntivo del contratto d'area ?
La percentuale massima a fondo perduto (in conto capitale) di cui potranno usufruire le imprese sottoscrittrici del protocollo aggiuntivo è indicata nella tabella di cui all'allegato 3 del decreto ministeriale 1 febbraio 2006.

Quali sono i lotti liberi e disponibili su cui sono ammesse le agevolazioni del protocollo aggiuntivo del contratto d'area?
I lotti ASI resi disponili per il protocollo aggiuntivo sono indicati nell'allegato 1 al bando. Ogni altra informazione sugli stessi può essere chiesta all'Ufficio Contratto d'Area o al Consorzio ASI di Salerno.

E' possibile presentare domanda di agevolazioni relativa a codici di attività diversi da quelli indicati all'articolo 1, comma 12, del bando del protocollo aggiuntivo ?
L'ammissibilità di domande di agevolazioni concernenti attività economiche non corrispondenti ai codici ISTAT indicati espressamente nel bando non è esclusa. Infatti, nella determinazione del Responsabile Unico con la quale sono stati indicati i criteri di redazione del bando sono stati individuati codici di attività prioritari ma non esclusivi. Conseguentemente, l'articolo 1, comma 12, del bando riporta soltanto le predette priorità non escludendo l'ammissibilità di domande relative ad attività industriali e turistiche previste dalla normativa ex legge 488/1992.

E' possibile presentare domanda di agevolazioni, anche per ampliamenti, su lotti non inseriti nell'elenco di cui all'allegato 1 del bando del protocollo aggiuntivo?
Tale possibilità è ammessa inequivocabilmente dalla disposizione di cui all'articolo 1, comma 7, del bando del protocollo aggiuntivo. Tale disposizione, tuttavia, richiede alcune condizioni: 1. disponibilità del lotto; 2. il lotto deve essere dotato delle infrastrutture necessarie allo svolgimento delle attività produttive.

E' consentita la possibilità che il programma di investimento sia relativo solo ad una parte del lotto individuato, prefigurando un potenziale frazionamento del lotto stesso e dei relativi edifici eventualmente insistenti ?
Il Ministero delle Attività Produttive ha precisato che nulla osta ad un eventuale frazionamento dei lotti come indicati nell'allegato 1 al bando. E' chiaro d'altra parte che gli eventuali oneri di infrastrutturazione di un lotto industriale derivante da frazionamento saranno a carico dell'ASI e/o della ditta assegnataria dello stesso ed i relativi tempi di realizzazione non dovranno precludere la cantierabilità dell'iniziativa.


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